A firma di:
Duccio Mauri, Technical Performance & Partner DI Works

Foto di Olha Vilkha 🇺🇦 su Unsplash
COMPETENCE CENTER R(ESEARCH)
L’innovazione delle tecnologie e dei materiali non è mai un percorso lineare ma un territorio in cui la chimica incontra l’estetica e l’inaspettato si manifesta dietro ogni giornata passata in laboratorio. Il 2025 del Competence Center R(esearch) è stato questo, dodici mesi in cui la ricerca ha preso la forma di una continua esplorazione che ci ha permesso di focalizzarci su alcuni temi principali:
- Sostituzione di materiali esistenti con soluzioni più performanti e sostenibili, dall’acetato di cellulosa alle resine epossidiche di nuova generazione.
- Tessuti innovativi, dal cotone funzionalizzato ai materiali per interior car design pensati per unire sostenibilità, resistenza e doti sensoriali.
- Combinazione di tecnologie, trattamenti superficiali e processi di manufacturing per la riduzione della condensa su superfici metalliche per alzare il livello di comfort e affidabilità.
- Trasferimento tecnologico dell’electrospinning con focus sulla sua applicazione nei prodotti fashion e nella cosmetica, dove nanostrutture e nuove combinazioni di fibre aprono spazi progettuali inediti.
Guardando al prossimo anno vediamo unatraiettoria chiara, segnata da due tendenze fra loro convergenti: da una parte il crescente interesse per tessuti innovativi realizzati con tecniche produttive di nicchia e capaci di combinare funzione ed estetica; dall’altra l’interesse strutturale verso la stampa 3D come tecnologia da integrare nella filiera.
E poi quello ciò che rende unico il nostro mestiere: l’imprevedibilità. Come, per esempio, quel materiale acquistato in Germania che – lo abbiamo scoperto in un secondo momento – in realtà viene prodotto da un artigiano “anarchico” della provincia di Como specializzato in componentistica aerospaziale.
Infine, visto che siamo in periodo, la sensazione che lavorando nell’innovazione dei materiali sia sempre Natale, perché ogni pacco che apriamo contiene sempre qualcosa in grado di regalare una possibile magia.

Foto di Luella Wong su Unsplash
COMPETENCE CENTER IID (INTERACTIVE INFORMATION DESIGN)
Se nel nostro Lab studiamo la materia e plasmiamo la funzione di un prodotto fisico, il team di Interactive Information Design opera da sistema nervoso che collega tutte queste attività, trasformando i flussi informativi in strumenti in grado di alimentare il processo di sviluppo con continuità.
In che modo? Basandoci su tre pilastri fondamentali:
- Creazione di sistemi per l’innovazione continua del prodotto attraverso un aggiornamento in tempo reale e strutturato delle informazioni e una raccolta sistematica di soluzioni tecnologiche e materiche provenienti da diverse industry, anche lontane tra loro.
- Sistematizzazione digitale delle informazioni per garantire un allineamento immediato tra tutti gli stakeholder interessati dal processo di innovazione e un unico punto di riferimento per rendere più efficiente la condivisione e l’utilizzo di informazioni di interesse comune.
- Definizione di linee guida di sostenibilità che accompagnino tutto il ciclo di sviluppo del prodotto, dalla progettazione alla sua dismissione passando per logistica e retail selling.
Questo processo fa sì che la nostra attività quotidiana sia davvero ricca di curiosità e sorprese. Tra queste, una in particolare racconta bene lo spirito del Competence Center, ovvero la decisione di impiegare la stampa 3D per ottimizzare strutture di presa e rilascio di prodotti polverosi. Ispirata alla morfologia del pelo animale e utilizzando polimeri 100% post consumer della filiera alimentare, questa soluzione rappresenta un esempio immediato di come l’innovazione possa nascere dalla collisione virtuosa tra biologia, ingegneria e sostenibilità.

COMPETENCE CENTER D(EVELOPMENT)
Il 2025 è stato l’anno in cui molti prodotti – tipicamente analogici o legati all’industria “classica” – hanno iniziato a parlare digitale integrando parti di elettronica. E se la digitalizzazione ha l’obiettivo finale di dare vita a nuovi servizi, a nuove modalità di utilizzo e a nuove metriche di valore, l’analisi dei dati generati da nuovi prodotti diventa funzionale a fornire feedback oggettivi all’azienda e/o al cliente circa i benefici legati all’utilizzo di quel prodotto.
Nel Competence Center D(evelopment) stiamo perciò lavorando sul concetto di transizione invisibile per integrare connettività e funzioni digitali all’interno di uno stesso prodotto senza che questo debba perdere identità, ergonomia o semplicità d’uso. E le nostre prossime sfide sono già definite:
Trasferimento sul mercato di tecnologie attualmente a livello TLR (Technology Readiness Level) in applicazioni concrete e scalabili.
Integrazione seamless dell’elettronica in prodotti che non nascono digitali.
Miniaturizzazione e contenimento dei costi per accelerare e facilitare l’adozione delle tecnologie/dei materiali/dei prodotti

Foto di Ela De Pure su Unsplash
COSA C’È NEL NOSTRO 2026
L’anno che sta per finire ci ha confermato come investire in innovazione tangibile, combinando tecnologie digitali, materia e funzionalità, sia una componente essenziale del design industriale e un elemento fondamentale per aumentare la percezione e il valore di un brand. E questa convinzione ci deriva dall’aver lavorato e realizzato progetti concreti con importanti aziende del settore automotive e dei trasporti pubblici, della cosmetica e del beauty, delle attrezzature sportive e del food & beverage.
L’industria delle quattro ruote, in particolare, ci ha riservato una grande sorpresa: nonostante stia attraversando una fase delicata dovuta alla flessione delle vendite e alla pressione competitiva cinese, siamo riusciti ad avviare due importanti collaborazioni strategiche, una delle quali con una delle più prestigiose case automobilistiche mondiali (l’obiettivo è lo sviluppo di una soluzione legata ai materiali per gli interni degli abitacoli). Cosa ci ha insegnato questa esperienza? Che la capacità di mettere a fattor comune apertura, velocità e competenze dedicate può creare opportunità e generare valore anche in settori complessi e sulla carta poco accessibili.
Guardando al 2026, il nostro obiettivo è quello di entrare con maggiore determinazione in settori a elevato potenziale come Consumer Goods e
Consumer Electronics, partendo dal presupposto che stiamo riscontrando nelle aziende un interesse sempre più reale e concreto su temi considerati “poco strategici” fino a pochi anni fa (i nuovi materiali, i processi estetici) e una sempre maggiore disponibilità a lavorare con partner esterni, nel solco di un processo di innovazione aperta che unisce mondo fisico e mondo digitale.
In questo scenario, DI Works vuole essere un partner di riferimento per la progettazione di prodotto e un luogo dove tecnologia, materiali e dati prendono forma, portando al mercato tre elementi fra loro complementari:
- Una ricerca che scopre nuove filiere e anticipa trend.
- Un design che trasforma prodotti analogici in sistemi intelligenti.
- Un’informazione che rende l’innovazione un processo continuo.
Buon Natale e felice anno nuovo da DI Works.
Materials, data and technologies : here it is innovation That you can touch it.
A year inside our Lab
By:
Duccio Mauri, Technical Performance & Partner DI Works

COMPETENCE CENTER R(ESEARCH)
The innovation of technologies and Materials is never a linear journey, but a place where chemistry meets aesthetics, and the unexpected unfolds behind every day spent in the lab. This was 2025 for the Competence Center R(esearch), twelve months in which research took the form of continuous exploration, allowing us to focus on a few key themes:
- Replacing existing materials with higher-performance and more sustainable solutions, from cellulose acetate to next-generation epoxy resins.
- Innovative fabrics , from functionalized cotton to materials for car interior design, designed to combine sustainability, resistance, and sensorial qualities.
- A combination of technologies, surface treatments, and manufacturing processes to reduce condensation on metal surfaces , improving comfort and reliability.
- Transfer technological of electrospinning with focus on its application in fashion products and cosmetics, where nanostructures and new combinations of fibers open up unprecedented design spaces.
Looking ahead to next year, we see a clear trajectory, marked by two converging trends: on the one hand, the growing interest in innovative fabrics made with niche production techniques and capable of combining function and aesthetics; on the other, the structural interest in 3D printing as a technology to be integrated into the supply chain.
And that’s what makes our job unique: unpredictability. Like, for example, the material purchased in Germany that—we later discovered—is actually produced by an “anarchic” craftsman from the province of Como who specializes in aerospace components.
Finally, since we are in the period, the feeling that working in the innovation of materials is always Christmas, because every package we open always contains something capable of giving a possible magic.

COMPETENCE CENTER IID (INTERACTIVE INFORMATION DESIGN)
While in our Lab we study matter and shape the function of a physical product, the Interactive Information Design team acts as a nervous system that connects all these activities, transforming information flows into tools capable of continuously fueling the development process.
How? Based on three fundamental pillars:
- Creation of systems for continuous product innovation through real -time , structured information updates and systematic collection of technological and material solutions from various industries, even those far apart .
- Digitally systematizing information to ensure immediate alignment among all stakeholders involved in the innovation process and a single point of reference to streamline the sharing and use of information of common interest.
- Definition of sustainability guidelines that accompany the entire product development cycle, from design to disposal, including logistics and retail sales.
This process makes our daily work truly rich in curiosities and surprises. Among these, one in particular perfectly captures the spirit of the Competence Center: the decision to use 3D printing to optimize gripping and dispensing structures for powdery products. Inspired by the morphology of animal fur and using 100% post-consumer polymers from the food supply chain, this solution represents a clear example of how innovation can arise from the virtuous collision of biology, engineering, and sustainability.

COMPETENCE CENTER D(EVELOPMENT)
2025 was the year in which many products—typically analog or tied to “traditional” industry— began to become digital, integrating electronic components. And if digitalization ultimately aims to create new services , new ways of using them, and new value metrics, analyzing the data generated by new products becomes essential for providing objective feedback to the company and/or customer about the benefits associated with using that product.
In the Competence Center D( evelopment) we are therefore Working on the concept of invisible transition to integrate connectivity and digital functions within a single product without sacrificing its identity, ergonomics, or ease of use. And our next challenges are already defined:
Transferring technologies currently at TLR (Technology Readiness Level) to the market into concrete and scalable applications.
Seamless integration of electronics into products that are not originally digital.
Miniaturization and cost containment to accelerate and facilitate the adoption of technologies / materials / of products

WHAT’S IN OUR 2026
The year that is about to end has confirmed to us that investing in tangible innovation, combining digital technologies, materials, and functionality, is an essential component of industrial design and a key element in increasing a brand’s perception and value. This conviction comes from having worked and implemented concrete projects with leading companies in the automotive and public transportation, cosmetics and beauty, sports equipment, and food and beverage sectors.
The four-wheel industry, in particular, has provided us with a major surprise: despite going through a difficult period due to declining sales and competitive pressure from China, we have managed to initiate two important strategic collaborations, one of which is with one of the world’s most prestigious automakers (the goal is to develop a solution related to interior materials). What has this experience taught us? That the ability to combine openness, speed, and dedicated expertise can create opportunities and generate value even in complex and seemingly inaccessible sectors.
Looking ahead to 2026, our goal is to enter with greater determination into high -potential sectors such as Consumer Goods and
Consumer Electronics, starting from the assumption that we are seeing companies showing an increasingly real and concrete interest in topics that until a few years ago were considered “not very strategic” (new materials, aesthetic processes) and an ever-increasing willingness to work with external partners, in the wake of an open innovation process that unites the physical and digital worlds.
In this scenario, DI Works aims to be a reference partner for product design and a place where technology, materials and data take shape, bringing three complementary elements to the market:
- Research that discovers new supply chains and anticipates trends.
- A design that transforms analog products into intelligent systems.
- Information that makes innovation a continuous process.
Merry Christmas and a Happy New Year from DI Works.


Leave a comment